LA LIBERTA' DI VIVERE, ESISTERE..., IL TUO DIRITTO E' IL DIRITTO DI TUTTI
IL NOSTRO DOVERE E' IL NOSTRO DIRITTO...
NAMASTE
L'AMORE E LA VITA, SONO IL "SESSO DELL'ANIMA"
SIATE PRONTI ALL'ALCHIMIA DELLE VOSTRE ANIME SENZA TIMORE
NASCIAMO TUTTI TRANS?
... ALCUNI HANNO IL CORAGGIO DI ESSERE E VIVERE TRANS!! ...
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QUANDO UN FILM E' TROPPO GAY
In «Love You Philip Morris», commedia tratta da una storia vera, Jim Carrey interpreta un padre di famiglia che si innamora del suo compagno di cella e che cerca di evadere per riabbracciare il suo amato nel frattempo scarcerato.
Nonostante i due protagonisti, Carrey ed Ewan McGregor, rappresentino in generale una garanzia di successo, la pellicola non ha trovato dei distributori negli USA. Gli esperti del settore ipotizzano che il tema scottante nonché una scena di sesso particolarmente torbida fra i due protagonisti, potrebbero «spaventare» una buona parte del pubblico etero. Questa la ragione, a meno che non si tratti di una verità montata ad arte per promuovere alla grande lo stesso film.
La diffusione di una tale notizia infatti, che pone peraltro l'accento sullo stereotipo di un'America puritana e ipocrita, regalerà inevitabilmente al film una straordinaria pubblicità su scala mondiale e completamente gratuita!
GENOVA, 26-27 GIUGNO : PROIEZIONE-DIBATTITO DI " MILK " E PRIDE NAZIONALE
Venerdì 26 giugno - proiezione di "Milk"
Venerdì 26 giugno a Genova, alla vigilia del Pride nazionale, Amnesty International organizza una proiezione - dibattito del film "Milk", di Gus Van Sant, la cui uscita in dvd ha ricevuto il patrocinio della Sezione Italiana di Amnesty International.La proiezione, a ingresso libero, si svolgerà presso il cinema City (Vico Carmagnola 9, traversa di Via XXV Aprile), con inizio alle 20.30 e sarà preceduta e seguita da interventi di attivisti per i diritti umani e giornalisti. Visita il minisito di Milk
Sabato 27 giugno - Pride nazionale
Sabato 27 giugno la Sezione Italiana di Amnesty International prenderà parte al Genova Pride 2009 per ribadire l'impegno, al fianco delle altre associazioni ed organizzazioni non governative, contro ogni forma di discriminazione a causa dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Gli attivisti dell'associazione sfileranno dietro lo striscione "Io partecipo per chi non può" e porteranno un cartello con i nomi dei paesi in cui lesbiche, gay, bisessuali e transgender subiscono violazioni dei diritti umani, inclusa l'impossibilità di organizzare Pride.
Per marciare insieme ad Amnesty International dietro lo striscione "Io partecipo per chi non può", l'appuntamento è alle 15.00, Stazione di Piazza Principe (presso il porticato), vicino alla partenza del corteo.
Ulteriori informazioni
Amnesty International agisce in favore della promozione dei diritti umani fondamentali di lesbiche, gay, bisessuali e transgender sulla base delle considerazioni per le quali l'orientamento sessuale e l'identità di genere, al pari dell'origine etnica, del genere o della nazionalità, fanno parte dei caratteri fondamentali dell'individuo. L'organizzazione diffonde periodicamente appelli in difesa di lesbiche, gay, bisessuali e transgender imprigionati sulla base del proprio reale o presunto orientamento sessuale o identità di genere.
Amnesty International organizza corsi di formazione per docenti sulla discriminazione a causa dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere e realizza percorsi didattici affinché possano affrontare in classe la tematica della discriminazione dovuta all'orientamento sessuale e all'identità di genere.
16/06/2009 - Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Trans Genere
Facciamo appello a tutte le forze democratiche, sociali, culturali e politiche italiane, affinché si comprenda che il nostro Paese sta precipitando in un clima di violenza e odio nei confronti non solo delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), ma di tutti quei soggetti che sono ritenuti al di fuori della normalizzazione voluta dalla destra razzista italiana.
Il 27 giugno a Genova si tiene il Pride nazionale, che ha come slogan “L'Italia che fa la differenza. Laicità, uguaglianza, diritti per costruire il futuro”, che rappresenta l’occasione affinché accanto ai temi del riconoscimento di pari diritti e pari doveri per tutti i cittadini, si rilanci con forza la necessità che i diritti umani, sociali e civili siano davvero tutelati.
Gli episodi di violenza, aggressione, intimidazioni cui come persone LGBT siamo sottoposti negli ultimi anni e che in questo periodo si stanno intensificando, ci parlano di un Paese dove donne, gay, lesbiche, bisessuali, trans, migranti, diversamente abili, appartenenti a minoranze etniche e religiose, sono sempre più ritenuti soggetti da emarginare ed espellere.
Ci preoccupano i provvedimenti all’esame del Parlamento che vanno sotto il nome di pacchetto sicurezza, dalle ronde alle limitazioni delle libertà collettive e personali, che sollecitano l’organizzazione di ronde di chiaro stampo fascista e alimentano un clima di paura che ha il chiaro sapore di costruzione di un regime autoritario.
Rinnoviamo, quindi, l’invito a tutte le associazioni, partiti, forze sindacali, personalità, cittadine e cittadini italiani ad aderire e partecipare alla grande manifestazione del 27 giugno, affinché la richiesta di libertà e diritti sia forte e largamente sostenuta in tutto il Paese.
Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay Francesca Polo, presidente nazionale ArciLesbica Rita De Santis, presidente nazionale Agedo Giuseppina La Delfa, presidente nazionale Famiglie Arcobaleno Fabianna Tozzi, presidente nazionale Associazione Trans Genere
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